Se usi già Copilot nel tuo lavoro quotidiano, probabilmente ti sarà capitato di notare un piccolo selettore vicino alla barra di chat. Non è un dettaglio estetico: è una delle novità più utili introdotte da Microsoft negli ultimi mesi.
Da dicembre 2025, infatti, Copilot ti permette di scegliere come vuoi che risponda, adattando velocità e profondità di ragionamento a seconda di quello che ti serve in quel momento.
Perché esistono le tre modalità di risposta
Non tutte le domande hanno la stessa complessità. Chiedere a Copilot di riscrivere un’email è molto diverso dal chiedergli di analizzare un report trimestrale o valutare i pro e i contro di una decisione strategica.
Prima di questo aggiornamento, Copilot gestiva tutto allo stesso modo: ogni richiesta passava attraverso lo stesso processo, con lo stesso tempo di elaborazione. Il risultato? Risposte a volte troppo lente per domande semplici e altre volte troppo superficiali per quesiti complessi.
Con le tre modalità di risposta – Automatico, risposta rapida e think deeper – Microsoft ha risolto questo problema, mettendo nelle tue mani il controllo su quanta “potenza di ragionamento” dare a ogni conversazione. È un po’ come avere tre marce diverse: scegli quella giusta in base alla strada che stai percorrendo.
Modalità automatico: lascia decidere a Copilot
La modalità automatico è quella attiva di default. Non devi fare nulla: Copilot analizza la tua richiesta e decide in autonomia se rispondere rapidamente o prendersi più tempo per ragionare.
Se gli chiedi qualcosa di semplice – ad esempio “traduci questa frase in inglese” – otterrai una risposta immediata. Se invece gli poni una domanda più articolata, Copilot attiverà automaticamente un ragionamento più approfondito.
È la scelta ideale per chi vuole usare Copilot senza pensarci troppo: il sistema si adatta al contesto e nella maggior parte dei casi individua da solo il giusto equilibrio tra velocità e qualità. Per l’uso quotidiano in studio o in azienda, è un ottimo punto di partenza.
Modalità risposta rapida: velocità quando conta
Ci sono momenti in cui hai bisogno di una risposta immediata, senza tanti giri di parole. Stai scrivendo un’email e ti serve una riformulazione veloce. Vuoi una definizione. Hai bisogno di un suggerimento rapido per sbloccarti.
In questi casi la modalità risposta rapida è perfetta. Copilot utilizza un modello ottimizzato per la velocità: risponde in modo conciso e diretto, senza attivare processi di ragionamento complessi.
Ecco alcune situazioni in cui è particolarmente utile: riscrivere un paragrafo con un tono formale, ottenere una traduzione al volo, chiedere un riassunto sintetico di un concetto o generare un elenco di idee per un brainstorming. Tutto in pochi secondi.
Modalità think deeper: quando serve ragionare davvero
Poi ci sono le domande che richiedono più tempo. Quelle in cui non basta una risposta veloce, ma serve un ragionamento strutturato, che consideri più variabili e arrivi a una conclusione ponderata.
La modalità think deeper è progettata esattamente per questo. Copilot si è prende fino a una decina di secondi in più per elaborare la risposta e durante l’attesa puoi seguire in tempo reale la sua “catena di pensiero”: i passaggi logici che sta seguendo per costruire la risposta.
Questa modalità dà il meglio in situazioni come l’analisi di scenari complessi, ad esempio confrontare due strategie operative per il tuo studio. È ideale anche per il problem-solving su più livelli, come individuare le cause di un calo di produttività e proporre soluzioni. Oppure per la pianificazione strutturata: costruire un piano d’azione per un progetto con scadenze e priorità.
Think deeper non è pensato per ogni domanda, ma quando il tema lo richiede, la differenza nella qualità della risposta si nota subito.
Le tre modalità di risposta di Copilot rappresentano un passo avanti concreto verso un assistente AI che si adatta al tuo ritmo di lavoro. Non si tratta di una funzionalità da “esperti”: è uno strumento pratico che ogni professionista può iniziare a usare da subito per ottenere risposte più pertinenti, più veloci o più approfondite, a seconda del momento.
Il consiglio? Inizia con la modalità automatico e, quando ne senti il bisogno, sperimenta con risposta rapida o think deeper. In poco tempo, scegliere la modalità giusta diventerà naturale come scegliere il tono giusto per un’email!









