Se utilizzi l’intelligenza artificiale per lavoro, per studio o anche solo per curiosità personale probabilmente ti sei già posto la domanda almeno una volta: meglio usare GPT di OpenAI o Claude di Anthropic? Quale modello è più affidabile? Quale dà risposte migliori? Quale conviene usare per il mio lavoro?
È una domanda legittima, perché fino a poco tempo fa scegliere un modello significava anche accettarne i limiti. Ogni AI ha i suoi punti di forza e le sue debolezze: c’è chi eccelle nella generazione di testi e chi è più preciso nel ragionamento analitico, chi è più veloce e chi è più rigoroso nel citare le fonti.
Ecco, la buona notizia è che oggi quella scelta non è più necessaria. Con l’ultimo aggiornamento di Microsoft 365 Copilot, annunciato il 30 marzo 2026 nell’ambito della Wave 3, Microsoft ha fatto qualcosa che fino a pochi mesi fa sarebbe sembrato impensabile: ha messo GPT e Claude a lavorare insieme, nella stessa piattaforma, sullo stesso compito. Non uno o l’altro, ma uno con l’altro.
In questo articolo vediamo come funziona questa novità, perché rappresenta un cambio di paradigma nell’uso dell’AI al lavoro e cosa significa concretamente per studi professionali e aziende.
Perché un solo modello AI non basta più
Negli ultimi anni i modelli di intelligenza artificiale hanno fatto passi da gigante. Sono diventati più veloci, più capaci, più versatili. Eppure, anche i migliori hanno un limite che continua a emergere: la tendenza a generare informazioni che suonano plausibili ma che, nella realtà, sono imprecise o completamente inventate.
È un problema che chiunque abbia usato un assistente AI conosce bene. Chiedi un’analisi, ricevi un testo ben scritto e convincente, ma poi vai a verificare e scopri che una fonte non esiste, un dato è sbagliato o un passaggio logico non regge. Non succede sempre, ma succede abbastanza da rendere necessaria una verifica costante – che richiede tempo e attenzione.
Il motivo?
Quando un singolo modello genera una risposta, non ha un meccanismo interno di revisione indipendente. È come se un professionista scrivesse un report, lo rileggesse da solo e lo consegnasse senza che nessun altro ci mettesse gli occhi sopra. Per quanto bravo, qualche errore può sfuggire.
Microsoft ha affrontato questo problema alla radice, adottando un approccio che nel mondo professionale è la norma da sempre: la revisione tra pari. Invece di affidarsi a un solo modello per tutto – dalla generazione alla verifica – ha creato un sistema in cui due modelli diversi collaborano, ciascuno con il proprio ruolo:
- Critique
- Council
Il risultato? Risposte più accurate, più complete e più affidabili.
Dove trovo queste funzionalità?
Critique e Council sono attualmente disponibili all’interno del programma Frontier di Microsoft, il canale di accesso anticipato riservato alle organizzazioni che stanno adottando Copilot su larga scala. Per accedere è necessaria una licenza Microsoft 365 Copilot e l’iscrizione al programma Frontier, gestita dall’amministratore IT dell’organizzazione.
Il rilascio più ampio è previsto con la nuova suite Microsoft 365 E7, in arrivo dal 1° maggio 2026. Se al momento non vedi ancora queste opzioni nel tuo selettore di modelli, è perché il rollout è ancora in fase di distribuzione progressiva: vale la pena controllare periodicamente, perché Microsoft sta estendendo la disponibilità anche ai piani Business con licenza Copilot.
Una volta disponibili nel tuo tenant, Critique sarà attivo di default selezionando “Auto” nel selettore di modelli di Researcher, mentre Council si attiva selezionando “Model Council” dallo stesso menu.
Ora che abbiamo chiarito dove trovarle, vediamo nel dettaglio come funzionano.
Critique: uno scrive e l’altro corregge
La prima delle due grandi novità introdotte da Copilot Researcher si chiama Critique ed è anche la più rivoluzionaria nel suo approccio. Il concetto è semplice da capire, anche se la tecnologia che lo rende possibile è tutt’altro che banale.
Quando poni una domanda complessa a Copilot Researcher – ad esempio “Analizza l’impatto delle nuove normative fiscali sulle PMI italiane” – il sistema non si limita più a elaborare una risposta con un singolo modello. Invece, attiva un processo in due fasi distinte.
Fase 1 – La generazione.
Un primo modello AI prende in carico la richiesta. Pianifica il lavoro, raccoglie informazioni da più fonti, le sintetizza e produce una bozza completa del report. È il “ricercatore” che scrive la prima versione del documento.
Fase 2 – La revisione.
A questo punto entra in gioco un secondo modello, che assume il ruolo di revisore esperto. Analizza la bozza prodotta nella prima fase e la valuta su tre dimensioni fondamentali:
- accuratezza delle fonti: le informazioni citate sono reali, verificabili e provengono da fonti autorevoli?
- completezza dell’analisi: il report copre tutti gli aspetti rilevanti della domanda o ci sono lacune importanti?
- qualità delle citazioni: i riferimenti sono coerenti con il contenuto e correttamente attribuiti?
Se il revisore rileva errori, omissioni o incongruenze, il sistema avvia automaticamente un ciclo di perfezionamento: la bozza torna al primo modello con istruzioni specifiche di correzione, e il processo si ripete fino a quando entrambi i modelli validano l’integrità del risultato. L’utente riceve solo il report finale, già verificato.
Quando sarà disponibile nel tuo tenant, Critique sarà attivo come modalità predefinita: basterà selezionare “Auto” nel selettore di modelli di Researcher per beneficiare automaticamente della doppia verifica.
Council: due pareri valgono più di uno
Se Critique funziona in sequenza – prima uno scrive, poi l’altro corregge – la seconda novità, Council, adotta un approccio diverso e complementare: il lavoro in parallelo.
Con Council, GPT e Claude ricevono la stessa richiesta e lavorano contemporaneamente, ciascuno in modo completamente indipendente dall’altro. Nessuno dei due sa cosa sta producendo il collega. Entrambi generano un report completo e autonomo, con le proprie analisi, le proprie fonti e le proprie conclusioni.
A questo punto entra in gioco un terzo modello, che funge da “giudice”. Il suo compito è leggere entrambi i report e produrre una sintesi comparativa che evidenzia tre aspetti chiave:
- dove i due modelli concordano: le informazioni su cui entrambi convergono hanno un alto grado di affidabilità.
- dove divergono: le aree di disaccordo meritano approfondimento e offrono prospettive diverse sullo stesso tema.
- quali intuizioni uniche offre ciascuno: GPT potrebbe cogliere aspetti di mercato o tendenze che Claude trascura, mentre Claude potrebbe identificare rischi di conformità normativa o implicazioni etiche che GPT non ha considerato.
Per capire meglio, immagina di dover valutare un investimento tecnologico per il tuo studio o la tua azienda. GPT potrebbe concentrarsi su metriche di redditività e trend di mercato, mentre Claude potrebbe evidenziare rischi di compliance o aspetti legati alla sicurezza dei dati. La visione combinata ti offre un quadro a 360 gradi che nessun singolo modello potrebbe darti da solo.
Council è pensato per le situazioni in cui vuoi il massimo della profondità e della pluralità di prospettive su un tema complesso. Una volta disponibile, si attiva selezionando “Model Council” dal selettore di modelli in Researcher.
Vuoi vedere Council in azione?
👉🏻Guarda il nostro video tutorial sul canale YouTube di MyDigit, dove ti mostriamo passo dopo passo come funziona.
Critique e Council a confronto: quando usare quale
A questo punto potresti chiederti: ma in pratica, quando uso Critique e quando Council? Sono due strumenti con filosofie diverse, ed è utile capire quale si adatta meglio a ciascuna situazione.
- Critique è il tuo “controllo qualità automatico”. È ideale per il lavoro quotidiano: quando hai bisogno di un report accurato, di un’analisi ben documentata o di una risposta di cui poterti fidare senza dover verificare ogni singola fonte manualmente. Il vantaggio principale è la velocità combinata con l’affidabilità – ricevi un solo output, già revisionato.
Qualche esempio pratico: preparare un documento di sintesi normativa per un cliente, analizzare le implicazioni fiscali di una nuova misura legislativa, raccogliere e sintetizzare informazioni su un settore prima di un incontro commerciale, oppure verificare dati e tendenze per una presentazione interna.
- Council è il tuo “tavolo di confronto”. È pensato per le decisioni complesse, dove avere più punti di vista è un valore aggiunto. Ricevi due report separati più una sintesi comparativa: più materiale da analizzare, ma anche più profondità.
Qualche esempio pratico: valutare i pro e i contro di una scelta strategica – come l’adozione di un nuovo software gestionale –, confrontare approcci diversi a un problema organizzativo, esplorare un tema da angolazioni multiple prima di prendere una decisione importante, oppure preparare un’analisi comparativa da presentare in un CdA o in una riunione di partners.
In sintesi: Critique è per quando vuoi una risposta affidabile, subito. Council è per quando vuoi più prospettive prima di decidere.
L’intelligenza multi-modello: la strategia dietro la novità
Per capire fino in fondo queste novità, è utile fare un passo indietro e guardare la strategia complessiva di Microsoft. Con la Wave 3 di Microsoft 365 Copilot, annunciata il 9 marzo 2026, Microsoft ha dichiarato apertamente la sua filosofia: Copilot è multi-modello per design.
Cosa significa? Che Microsoft non si lega a un singolo fornitore di AI. Invece di scommettere tutto su un unico modello, ha costruito una piattaforma che integra il meglio dell’innovazione disponibile sul mercato e sceglie automaticamente il modello più adatto per ogni compito, indipendentemente da chi lo ha sviluppato.
Come ha espresso Microsoft nel suo blog ufficiale, il vantaggio multi-modello è ciò che rende Copilot diverso: il lavoro degli utenti non è limitato a un solo “brand” di intelligenza artificiale. Copilot ospita le migliori innovazioni del settore e seleziona lo strumento giusto per ogni attività.
Alla base di tutto c’è Work IQ, il livello di intelligenza che connette i segnali provenienti da tutto l’ecosistema Microsoft 365 – documenti, email, riunioni, chat, calendari – per dare a Copilot il contesto completo del tuo lavoro. Quando Copilot genera una risposta, non parte da zero: sa su quali progetti stai lavorando, con chi collabori e quali informazioni sono rilevanti per te.
Questa combinazione di intelligenza multi-modello e contesto lavorativo è ciò che trasforma Copilot da un semplice assistente conversazionale a un vero e proprio sistema di lavoro basato sull’AI. Non è più un chatbot a cui fai domande: è un collaboratore digitale che conosce il tuo ambiente e utilizza gli strumenti migliori per ogni situazione.
Cosa cambia per il tuo studio e per la tua azienda
Fin qui abbiamo parlato di tecnologia, ma la domanda più importante è: cosa significa tutto questo nella pratica quotidiana di uno studio professionale o di una piccola e media impresa?
La risposta è: molto, e su diversi livelli.
- Ricerche e analisi più affidabili. Se usi Copilot per preparare report, analizzare normative o raccogliere informazioni su un settore, con Critique hai la garanzia che ogni risposta è stata sottoposta a una doppia verifica prima di arrivarti. Non devi più chiederti se il dato è corretto o se la fonte esiste davvero: il sistema lo ha già controllato per te.
- Decisioni più informate. Con Council puoi ottenere due prospettive indipendenti sullo stesso tema, con un riepilogo che ti mostra dove i modelli concordano e dove la pensano diversamente. È come avere due consulenti che lavorano in parallelo e un terzo che ti presenta una sintesi ragionata. Per decisioni strategiche – come valutare un nuovo investimento, riorganizzare un processo interno o analizzare un’opportunità di mercato – avere più di un punto di vista non è un lusso, è una necessità.
- Meno tempo speso a verificare. Il tempo che oggi dedichi a controllare manualmente le risposte dell’AI – cercando le fonti, verificando i numeri, confrontando con altre fonti – si riduce drasticamente. Non si azzera, perché il giudizio umano resta fondamentale, ma il carico di lavoro sulla verifica cala in modo significativo. Per uno studio professionale che gestisce decine di pratiche, questo può tradursi in ore risparmiate ogni settimana.
- Un assistente che conosce il tuo contesto. Grazie a Work IQ, Copilot non è un assistente generico: conosce i tuoi progetti, i tuoi colleghi, i tuoi documenti. Le risposte che ricevi sono contestualizzate rispetto al tuo lavoro reale, non generiche. Se chiedi un’analisi su un cliente, Copilot sa già chi è quel cliente, quali documenti avete scambiato e quali riunioni avete avuto.
- Nessun vincolo tecnologico. Non devi scegliere tra GPT e Claude, né preoccuparti di quale sia “migliore”. Copilot si occupa di orchestrare i modelli per te, scegliendo quello giusto per ogni compito. Tu ti concentri sul lavoro, non sulla tecnologia.
- Un ecosistema in continua evoluzione. Critique e Council sono solo l’inizio. Microsoft ha già annunciato che l’approccio multi-modello diventerà bidirezionale: in futuro, anche Claude potrà generare le bozze e GPT potrà revisionarle. L’obiettivo è un sistema sempre più flessibile, dove il “chi fa cosa” si adatta automaticamente alla natura del compito.
Il futuro dell’intelligenza artificiale al lavoro non è fatto di un singolo modello che fa tutto, ma di più modelli che collaborano – ciascuno con le proprie competenze, i propri punti di forza e il proprio ruolo.
Con Critique e Council, Microsoft ha trasformato questa visione in realtà. Copilot non ti chiede più di scegliere tra GPT e Claude: li mette al lavoro insieme, per te, nel flusso del tuo lavoro quotidiano.
E per studi professionali e aziende che vogliono sfruttare l’AI con fiducia, senza rinunciare all’accuratezza e al rigore, questo è probabilmente il passo avanti più significativo degli ultimi mesi.









